Io e i miei batteri

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Io e i miei batteri

Messaggioda nirvana » 29/06/2015, 21:06

Ciao a tutt*,
prima di tutto grazie Antonio per questo forum di informazione sull'argento colloidale.

Soffro di uno stato di cistite costante da un anno e mezzo, supportata da una contrattura dei muscoli del pavimento pelvico e schiacciamento del nervo pudendo.

Lo schiacciamento del nervo si sta risolvendo perchè sto facendo fisioterapia sulla muscolatura ma continuo ad avere sensazione di cistite che va e viene durante la giornata. I medici mi dicono che la cistite è solo un sintomo di questa condizione e che la sensazione di cistitite e l'infiammazione derivino dai nervi.
Secondo me potrebbe anche esserci un'altra spiegazione: che le continue cistiti mi abbiano fatto venire la contrattura e quindi lo schiacciamento del nervo e che nell'urotelio ci siano ancora dei batteri o funghi difficili da debellare proprio perchè situati in profondità nel tessuto tra la vescica e la vagina.
Nelle urinocolture risultano solo escherichiacoli e mai altri tipi di batteri ma sospetto che vengano refertati solo quelli perchè sono in maggioranza (10.000.000 ufc/ml). E' possibile che il batterio o fungo responsabile sia un altro e non venga preso in considerazione dai laboratori analisi perchè in minoranza. L'antibiotico preso in seguito all'antibiogramma non ha avuto alcun effetto, zero.
Mi capita di avere la pipì torbidissima e non avere sintomi oppure la pipì limpida e stare male.
Ho assunto mannosio per un anno e mezzo e inizialmente è stato efficace nel farmi passare le cistiti acute, ma adesso non ha effetto su questa situazione cronica. Da una settimana ho smesso di prenderlo senza sentire la differenza.

Visto che in alcuni momenti la mia pipì è limpida ma continuo ad avere male non escludo che i batteri si siano infilati in profondità nel tessuto della vescica. Vorrei provare ad assumere argento colloidale per togliermi questo dubbio. Ho aspettato molto tempo prima di decidermi ad utilizzare l'aci perchè di norma preferisco ricostruire le difese naturali del corpo invece che fare piazza pulita con un prodotto che sterminerà batteri buoni e cattivi, ma dopo tutto questo tempo è arrivata l'ora di cambiare strada. Se non dovesse funzionare pazienza, mi rassegnerò all'idea di dover curare i nervi e sicuramente non perderò fiducia nell''aci.

Conosco già l'argento colloidale da una decina di anni, ho usato con successo aci autoprodotto su micosi, ferite, ecc... solo per uso esterno. Devo dire che non mi ha mai delusa. Ora però credo sia il caso di assumerlo per via orale, proprio per arrivare in profondità nei tessuti e non me la sento di usare l'aci autoprodotto (con le batterie, il circuito e i morsetti con la moneta dollaro eagle). Vorrei acquistarlo. Sulla scena mi trovo davanti due tipi di prodotti, uno a prevalenza particellare che andrebbe molto bene per essere ingerito perchè il rilascio di ioni è lento e uno ionico che andrebbe molto bene per essere introdotto in vagina e in vescica perchè è ad azione rapida da contatto. Forse per un'azione d'urto dovrei considerare di fare tutte queste cose contemporaneamente.

Antonio, vorrei avere un tuo parere, quale posologia mi consigli di seguire (orale e topica) e quali prodotti acquistare?
Grazie
nirvana
 
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Re: Io e i miei batteri

Messaggioda ANTONIO55 » 30/06/2015, 7:43

Ciao Nirvana,
benvenuta sul Forum,
a causa del divieto di dare posologie in pubblico e di consigliare l'Aci per uso interno, (ultima regola delle lobbie europee) ti posso dare l'account di Silver (titolare della Tecnosalute) che potrà consigliarti meglio di me, dal momento che è produttore sia di ottimi particellari che ionici, tutti registrati al Ministero della Salute, uno dei pochi a praticare la via della legalità e sicurezza dei prodotti.
Tra l'altro il Ferioli ha una lunga esperienza sul campo della sperimentazione (che mai nessuno ha effettuato negli ultimi lustri).
Il suo account è silvercoll@libero.it
Buon proseguimento e auguri per la soluzione del problema.
In caso di problemi posso fornirti in privato il suo numero telefonico.
Antonio
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Re: Io e i miei batteri

Messaggioda nirvana » 30/06/2015, 21:33

Ti ringrazio per la risposta, non ti preoccupare se non puoi darmi le info che ti ho chiesto, ti capisco ed è giusto che ti metta al riparo da possibili azioni legali. Forse era meglio una volta, quando lo Stato Italiano non aveva ancora capito cosa fosse l'aci, almeno prima le informazioni potevano circolare liberamente. Spero che in futuro cambi qualcosa.

Se posso ti chiedo ancora due cose:
- ho guardato sul sito di Silver e tra i prodotti in vendita ci sono solo preparazioni a 100 ppm mentre leggo su internet che conviene usare quello a 10ppm, che ne pensi?
- dire che l'argento particellare ha un'azione lenta perchè si basa sul rilascio nel tempo di ioni di argento e dire che l'argento ionico ha un'azione immediata perchè gli ioni si legano velocemente ai batteri (a qualunque altra cosa che incontrano) è corretto?
Se per i motivi di cui sopra non puoi rispondermi non importa.

A presto
nirvana
 
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Re: Io e i miei batteri

Messaggioda ANTONIO55 » 01/07/2015, 7:53

nirvana ha scritto:Ti ringrazio per la risposta, non ti preoccupare se non puoi darmi le info che ti ho chiesto, ti capisco ed è giusto che ti metta al riparo da possibili azioni legali. Forse era meglio una volta, quando lo Stato Italiano non aveva ancora capito cosa fosse l'aci, almeno prima le informazioni potevano circolare liberamente. Spero che in futuro cambi qualcosa.

Se posso ti chiedo ancora due cose:
- ho guardato sul sito di Silver e tra i prodotti in vendita ci sono solo preparazioni a 100 ppm mentre leggo su internet che conviene usare quello a 10ppm, che ne pensi?
- dire che l'argento particellare ha un'azione lenta perchè si basa sul rilascio nel tempo di ioni di argento e dire che l'argento ionico ha un'azione immediata perchè gli ioni si legano velocemente ai batteri (a qualunque altra cosa che incontrano) è corretto?
Se per i motivi di cui sopra non puoi rispondermi non importa.

A presto

Certo era meglio prima che dall'alto scendesse la scure degli interessi economici che conosciamo.
Ma tant'è e bisogna adeguarsi.
Per anni si è parlato solo di densità intorno ai 10 ppm perché era la densità che si riusciva a produrre con generatori economici e semplici e senza tempi biblici.
Inoltre la produzione andava fermata verso le 10 ppm perché oltre 13 ppm le particelle tendevano ad aggregarsi formando composti più grandi che erano meno efficaci rispetto alle particelle più piccole.
La densità è stata alzata da Silver per questioni pratiche: è meglio spedire una bottiglia di vetro da un litro (con tutte le implicazioni di peso, spese maggiori e possibili rotture dato il modo in cui vengono trattati i nostri pacchi) o un flaconcino di plastica da 100 ml? Tra l'altro i prodotti particellari possono essere inseriti anche in flaconi di plastica senza alterazioni o degradi di sorta.
Si può quindi acquistare un prodotto a 100 ppm e diluirlo con acqua bidistillata a seconda della gravità della patologia.
Per la maggior parte delle infezioni si può utilizzare l'Ac a 10 ppm, ma quando le colonizzazioni sono elevate, una maggiore densità garantisce risultati migliori.
Per la tua domanda sull'azione del particellare o dello ionico bisognerebbe scrivere un trattato di diverse pagine, ma semplificando possiamo dire che il particellare è più efficace dello ionico in quanto la percentuale di particelle metalliche sono maggiori dello ionico (colloidale 80% di particelle metalliche e 20% di ioni, situazione esattamente opposta per lo ionico).
E' meglio avere a disposizione una maggiore quantità di particelle metalliche che emettono continuamente ioni nel sito in cui si trovano, dato che la maggior parte degli ioni vengono disattivati dal cloro contenuto nei fluidi umani, formando il composto di cloruro d'argento che non è efficace contro i germi patogeni.
Eppure l'Ac ionico ha funzionato da oltre mezzo secolo e funziona tuttora, con buona pace degli oltranzisti del particellare.
Semplicemente vuol dire che quelle poche particelle metalliche d'argento riescono ad emettere (fino a che non si ossidano :cry: ) ioni capaci di eliminare i germi patogeni.

Dal libro di Josef Pies il biologo che per primo ha scritto un interessante libro sull'Aci ci sono alcune spiegazioni sulle modalità di azione dell'Argento Colloidale Ionico:

"Si sa per esempio che gli ioni argento reagiscono molto intensamente con alcuni gruppi chimici contenenti zolfo (gruppi sulfidrilici o tiolici = gruppi SH). In tal modo si verificano due fenomeni: la distruzione di strutture cellulari e l'inattivazione di enzimi. Ma questi ultimi prendono parte a innumerevoli meccanismi all'interno delle cellule, senza i quali la vita non sarebbe possibile. Se la loro funzione viene ostacolata o l'enzima stesso viene distrutto, vengono ostacolati anche dei processi vitali di quei germi patogeni, che di conseguenza muoiono. Questo avviene già a dosaggi molto bassi e si presume che batteri, tripanosomi e lieviti siano in grado di concentrare l'argento da liquidi a basso dosaggio e che in definitiva un batterio possa contenere da 10 alla 5^ a 10 alla 7^ ioni argento, il che corrisponde alla quantità dei suoi enzimi [Landsdown, 1001aJ].
In primo luogo gli ioni argento pregiudicano l'approvvigionamento energetico delle cellule batteriche e micotiche, dal momento che la loro catena respiratoria viene interrotta. Questi germi soffocano così nel giro di qualche minuto, perdono liquido ed elettroliti, si disidratano e si atrofizzano.
Ma l'argento esercita la propria azione anche sugli acidi nucleici dei batteri, importanti componenti delle loro informazioni genetiche (RNA e DNA). Evidentemente il legame dell'argento impedisce la proliferazione del plasma germinale poiché l'RNA o il DNA viene stabilizzato. In questo modo si impedisce la duplicazione delle informazioni genetiche necessarie per la moltiplicazione cellulare. Una tale interazione dev'essere quindi corresponsabile, se non addirittura determinante, per l'effetto antibatterico [Landsdown,2002a].
Un altro tema su cui si discute è il distacco della membrana cellulare dalla parete cellulare provocato dall' argento [Wulf e Moll, 2004]. L’argento è anche in grado di legarsi a molte altre componenti cellulari dei batteri, compromettendo ne la funzione. È inoltre probabile che l'assorbimento del fosfato nella membrana cellulare venga ostacolato, così che il fosfato fuoriesce e la cellula batterica subisce un danno persistente. Qui di seguito un quadro riassuntivo dei probabili meccanismi d'azione degli ioni argento sui batteri [cfr. Giihring, 2000]:
• Interazione con il plasma germinale:
- formazione di complessi di argento e DNA e/o argento e RNA;
- distruzione degli acidi nucleici;
- inibizione della riproduzione delle informazioni genetiche.
• Interazione con aminoacidi, proteine ed enzimi: - formazione di solfuri di idrogeno (gruppi SH);
- distruzione di enzimi vitali.
• Compromissione dell'approvvigionamento energetico: - reazione con citocromi (= componenti della catena respiratoria);
- influsso sul trasporto degli elettroni.
• Interazione con la membrana cellulare: - modifica della permeabilità;
- inibizione dell'assorbimento del fosfato;
- perdita di liquidi e disidratazione della cellula.

Se ancora non l'hai fatto, visita il mio sito che si occupa solo di Argento Colloidale Ionico. C'è tutto quello che bisogna sapere su questa preziosa sostanza: http://www.argentocolloidale.org/
A disposizione per eventuali chiarimenti.
Buon proseguimento
Antonio
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Re: Io e i miei batteri

Messaggioda nirvana » 01/07/2015, 21:54

Grazie per tutte le spiegazioni, appena ho un attimo di tempo mi faccio un giro sul tuo sito.
Effettivamente la comodità di usare un prodotto concentrato porta molti vantaggi logistici e poi si può ottenere la diluizione che ognuno preferisce.
ANTONIO55 ha scritto:Eppure l'Ac ionico ha funzionato da oltre mezzo secolo e funziona tuttora, con buona pace degli oltranzisti del particellare.

sarà come la storia del calabrone che non potrebbe volare, ma lui non lo sa!
Visto la storia dell'argento ionico è incominciata tantissimi anni fa non può che essere come dici tu, cioè che le particelle funzionino anche se in quantità minima, altrimenti questo rimedio non sarebbe arrivato fino a noi. Su un sito ho letto che basterebbe 2pmm per fare già qualcosa.
A presto
nirvana
 
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Re: Io e i miei batteri

Messaggioda ANTONIO55 » 02/07/2015, 9:01

nirvana ha scritto:Grazie per tutte le spiegazioni, appena ho un attimo di tempo mi faccio un giro sul tuo sito.
Effettivamente la comodità di usare un prodotto concentrato porta molti vantaggi logistici e poi si può ottenere la diluizione che ognuno preferisce.
ANTONIO55 ha scritto:Eppure l'Ac ionico ha funzionato da oltre mezzo secolo e funziona tuttora, con buona pace degli oltranzisti del particellare.

sarà come la storia del calabrone che non potrebbe volare, ma lui non lo sa!
Visto la storia dell'argento ionico è incominciata tantissimi anni fa non può che essere come dici tu, cioè che le particelle funzionino anche se in quantità minima, altrimenti questo rimedio non sarebbe arrivato fino a noi. Su un sito ho letto che basterebbe 2pmm per fare già qualcosa.
A presto

Quoto su tutto.
Anche sul mio sito ci sono le quantità minime di ppm per avere efficacia sui germi patogeni: http://www.argentocolloidale.org/patogeni.htm
Ciao
Antonio
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