Presunte dimensioni delle particelle d'argento dell'AC

Su questo Forum possiamo discutere di tutto ciò che riguarda l'Argento Colloidale Ionico.

Moderatori: Admin, ANTONIO55

Presunte dimensioni delle particelle d'argento dell'AC

Messaggioda Fire91 » 14/05/2015, 17:44

Buongiorno a tutti,
Vi voglio parlare di un dubbio che mi è salito oggi a pomeriggio, ossia, molti siti parlano delle dimensioni ideali delle particelle d'argento inferiori a 1 nm (c'è ad esempio una ditta, che afferma avere la particella di 0.62 nm). Analisi dimostrano anche l'effettivo diametro di tali particelle, ma così arriviamo quasi al diametro degli atomi (in genere 0.2 nm) e vedere un atomo al microscopio è impossibile, solo nuove tecniche recenti riescono a vederli con delle tecnologie ultrasofisticate che non credo abbiano tutti. Ho letto che le dimensioni delle particelle non contano poi così tanto, infatti sono gli ioni a fare effetto e il motivo per cui si usano particelle d'argento, a come ho capito, è perchè la particella ovviamente deve per forza rilasciare degli ioni appena reagisce con un altro elemento più elettronegativo (diciamo quel poco che so di chimica). L'argento colloidale particellare di Guido Ferioli che dimensione di particelle ha?
Fire91
 
Messaggi: 27
Iscritto il: 06/01/2015, 18:57

Re: Presunte dimensioni delle particelle d'argento dell'AC

Messaggioda ANTONIO55 » 15/05/2015, 9:02

Ciao Fire91,
è da poco che sei entrato nel nostro Forum, ma vedo che ragioni con la tua testa :D mettendo in forse quanto scritto sui siti la cui maggior parte sono interessati solo a vendere i loro prodotti, anche se debbo ammettere che i macchinari attuali permettono di arrivare a misurare al di sotto del nanometro e le analisi costano circa 200 euro per cui non è costoso come si potrebbe pensare.
Se vuoi ti do l’indirizzo di un rivenditore di apparecchiature per analisi di Roma che con quella cifra ti effettua analisi e ti rilascia una certificazione del colloide che gli sottoponi.
Da alcuni anni a questa parte sulla rete c’è una specie di gara a chi vende la particella più piccola, con l’ipotesi che più piccola è la particella e maggiore sia la sua efficacia poiché maggiore sarebbe la superficie di contatto con i germi.
In effetti la fisica non si discute: se metti a confronto ad es. 100 mele contro migliaia di fagioli, questi ultimi hanno una superficie utile maggiore.
Il problema però si complica quando le particelle pur essendo estremamente piccole non sono protette e stabilizzate nei confronti dell’ossidazione.
Come saprai sicuramente, l’argento esposto all’aria si ossida con alcuni composti dell’aria, formando quella patina scura che le nostre consorti devono rimuovere con il Sidol (o comunque prodotti che asportano l’ossido).
Le nanoparticelle d’argento subiscono la stessa sorte con il risultato che dopo due o tre mesi la loro efficacia tende a diminuire drasticamente.
Infine è vero che non contano tanto le dimensioni delle particelle in quanto sono gli ioni emessi da quelle particelle che sono la parte attiva ed efficace nei confronti dei germi patogeni.
L’argento colloidale del Ferioli ha particelle da 2/3 nanometri in su, ma stabilizzate.
Per chi deve acquistare colloidi sicuri è bene consultare il sito del Ministero della Salute alla sezione "Dispositivi medici" per controllare che quello che scrivono i rivenditori sulla registrazione dei loro prodotti corrisponda a verità: http://www.salute.gov.it/interrogazione ... N_MASCHERA
Basta scrivere il nome del rivenditore (es. Tecnosalute) e verificare :D


Ti segnalo alcuni link dove potrai trovare ed approfondire quanto da me scritto:
http://www.generatori-argento-colloidal ... izzazione/
http://www.generatori-argento-colloidal ... trolitico/
http://www.generatori-argento-colloidal ... i/argento/
http://www.argentocolloidale.org/novita2.htm

Antonio
Avatar utente
ANTONIO55
 
Messaggi: 675
Iscritto il: 16/06/2010, 14:13
Località: Roma

Re: Presunte dimensioni delle particelle d'argento dell'AC

Messaggioda Fire91 » 15/05/2015, 15:26

Ciao Antonio! Sì, sono da sempre uno molto critico, ma non per "criticare" ma cerco di capire cosa è vero o no, perchè sono convinto che l'argento abbia davvero potenzialità battericida ma sono anche convinto che bisogna somministrarlo nella maniera corretta. Stasera appena ho tempo leggo i link che mi hai postato.Tornando a noi, molti vedono l'efficacia dell'argento rispetto alle dimensioni come una caratteristica "continua" (più è piccola e più fa effetto); invece, secondo me, al di sotto di una certa soglia il livello di efficacia diventa costante rispetto al diametro della particella, si punta sulla dimensioni con lo scopo che la particella si "introfuli" all'interno del batterio tramite la sua membrana che è porosa, perchè è più facile introdursi quanto più piccola è. Quindi, una volta al suo interno non contano più le dimensioni perchè il lavoro lo completerà lo ione Ag+. E' come avere un buco con un diametro di 10 metri, non c'è mica differenza tra tirare un pallone da calcio o una palla da baseball :mrgreen: ... esempio banale, spero di aver reso chiaro il concetto.
Giacchè mi trovo, vorrei chiederti una cosa. Sono mai state ipotizzate o anche realizzate supposte contenenti particelle d'argento? Mi riferisco a chi soffre di infezioni alla prostata, quando è lei il problema, far arrivare un principio attivo in giusta quantità è veramente difficile, tramite un'azione locale come la prostata dovrebbe essere più facile.

Saluti.
Fire91
 
Messaggi: 27
Iscritto il: 06/01/2015, 18:57

Re: Presunte dimensioni delle particelle d'argento dell'AC

Messaggioda ANTONIO55 » 15/05/2015, 20:28

L'azione degli ioni nei confronti dei germi patogeni si attua con diverse modalità che sono complicate da spiegare.
Sono però d'accordo che è lo ione a recitare la parte più importante nell'eliminazione dei germi.
Per le supposte l'unico che potrebbe provare a sperimentare in tal senso è il Ferioli: sua è l'idea del bite con il gel di Aci per le infezioni della bocca e sua l'idea di usare gli occhialini da sub per eliminare infezioni agli occhi. Come sua un'idea messa in atto dai coltivatori di Kiwi che hanno risolto brillantemente i problemi di infezioni batteriche che affliggevano quelle piante :D
Antonio
Avatar utente
ANTONIO55
 
Messaggi: 675
Iscritto il: 16/06/2010, 14:13
Località: Roma


Torna a Argento Colloidale Ionico

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron